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amepiaceilsud

amepiaceilsud Le migliori foto del sud! 🌞 Aggiungi #amepiaceilsud alle tue foto! πŸ“· Premiamo una foto al giornoπŸ… Segui le nostre stories! 🌞 Contatti DM o mailπŸ“² https://spark.adobe.com/page/rT4Ulc2OTxdvk/
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@amepiaceilsud

amepiaceilsud
Un anfiteatro poco conosciuto rispetto alla sua importanza. voi lo conoscevate?
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l’anfiteatro flavio neroniano è il terzo anfiteatro più grande mai costruito dai romani e si trova a pozzuoli (puteoli) in provincia di napoli. gli enormi costi per la sua edificazione furono interamente sostenuti dall’erario cittadino, come attesta ciò che resta di quattro lastrone marmoree con inciso ” colonia flavia puteolana pecunia sua” , e questo la dice lunga sul benessere di puteoli.

l’anfiteatro era grande, più grande di quello che appare oggi, in quanto l’anello esterno è stato quasi interamente distrutto. il semiasse maggiore è lungo 149 metri, il minore 116: l’arena invece misura 72,22 x 42,33, uno spazio ideale per qualsiasi tipo di celebrazione e ludo. in grado di ospitare un numero variabile tra i 30.000 ai 40.000 cittadini, l’anfiteatro si sviluppava su tre livelli (ima, media e summa cavea) ed era, come il colosseo, provvisto di un sistema di schermatura per la luce e la calura estiva con pali e vele, abilmente mosso dai marinai di miseno.
21 964 Yesterday

@amepiaceilsud

amepiaceilsud
«bisogna essere intelligenti per venire a ibla, una certa qualità d'animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia.»
(gesualdo bufalino)

ragusa ibla è stato un comune italiano dal 1866 al 1927.

attualmente è il quartiere più antico del centro storico di ragusa, chiamato anche soltanto ibla o, in dialetto ragusano, iusu (ovvero la ragusa inferiore, per distinguerla da quella superiore). è situata nella parte orientale della città, sopra una collina che va dai 385 ai 440 m s.l.m..
10 948 2 days ago

@amepiaceilsud

amepiaceilsud
Sembra davvero una cartolina, no? 😍🌞
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il castello aragonese è il simbolo di ischia ed, è da sempre, testimone della sua storia. una tappa quasi obbligata per chi visita l’isola verde ed ama scoprire luoghi pieni di reminiscenze del tempo che fu. un’intreccio tra passato e leggenda, mitologia e mistero.

nel susseguirsi dei secoli il castello ha ospitato diversi signori, con le loro corti e tradizioni, che hanno lasciato tracce più o meno evidenti fra gli edifici, i ruderi ed i percorsi racchiusi nelle sue possenti mura.

posto su un isolotto di origine vulcanica sul lato orientale dell’isola di ischia, il castello aragonese è collegato all’isola maggiore da un suggestivo percorso in muratura lungo oltre 200 metri. il ponte permette alle piccole imbarcazioni di raggiungere la vicina baia di cartaromana senza circumnavigarlo. questo dà il nome al vicino centro storico, ischia ponte, conosciuto in passato col nome di borgo di celsa (per i numerosi gelsi presenti). dall’ingresso al livello del mare la rocca in cima allo scoglio si raggiunge attraverso una galleria nella roccia. questo stupefacente passaggio è stato, per la maggior parte, scavata a mano alla fine del ‘400 su ordine del re alfonso v d’aragona, il quale contribuì in modo decisivo all’aspetto attuale di questo straordinario monumento.
13 741 3 days ago

@amepiaceilsud

amepiaceilsud
Auguri a tutti i papà ed i giuseppe! πŸŽ‰ taggate qui il vostro papà o un amico di nome giuseppe per fargli gli auguri!
33 3,491 4 days ago

@amepiaceilsud

amepiaceilsud
Un parco che è un piccolo paradiso. chi ci è già stato lo può confermare? 😍🌞
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il parco sommerso di gaiola è una piccola area marina protetta di 42 ettari di mare che circonda le isole della gaiola nel golfo di napoli e che si estende dal borgo di marechiaro alla baia di trentaremi, istituita congiuntamente dai ministeri dell'ambiente e dei beni culturali nel 2002.

l'area è incastonata nel paesaggio costiero di posillipo, a poca distanza dal centro della città di napoli. la sua peculiarità è dovuta alla fusione tra elementi vulcanologici, archeologici e biologici. sui fondali del parco, infatti, è possibile osservare i resti di porti, ninfei e peschiere attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). tutti questi sono in gran parte afferenti alla villa imperiale di pausilypon, affiancata dai resti dell'imponente teatro del i secolo a.c., appartenuti al liberto romano publio vedio pollione e oggi parte del parco archeologico di posillipo.
11 638 5 days ago

@amepiaceilsud

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Buona domenica da amalfi. amepiaceilsud visita oggi una delle repubbliche marinare, una città che dal xi sec. ha dominato il mediterraneo. voi avete mai visitato la costiera amalfitana?
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amalfi è un comune italiano di 5 102 abitanti della provincia di salerno in campania.

dal 1997, la costiera amalfitana, che prende nome da amalfi, è stata dichiarata dall'unesco patrimonio dell'umanità.

la sua fondazione viene fatta risalire ai romani (il suo stemma reca la scritta descendit ex patribus romanorum). a partire dal ix secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con pisa, venezia e genova per il controllo del mar mediterraneo.
3 751 6 days ago

@amepiaceilsud

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Buon weekend dalla bellissima casina vanvitelliana. ci siete mai stati? taggate la persona con la quale avete visitato questo bellissimo posto! 😍🌞
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la casina vanvitelliana è un suggestivo casino di caccia ubicato su un'isoletta del lago fusaro, nel comune di bacoli.

a partire dal 1752 l'area del fusaro, all'epoca scarsamente abitata, divenne la riserva di caccia e pesca dei borbone, che affidarono a luigi vanvitelli le prime opere per la trasformazione del luogo. salito al trono ferdinando iv gli interventi furono completati da carlo vanvitelli, figlio di luigi, che nel 1782 realizzò il casino reale di caccia sul lago, a breve distanza dalla riva.

dal punto di vista architettonico, la casina si inserisce tra le più raffinate produzioni settecentesche, con alcuni rimandi alla conformazione della palazzina di caccia di stupinigi, progettata alcuni anni prima da filippo juvarra facendo ricorso a volumi plastici e ampie vetrate.
9 1,227 1 weeks ago

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amepiaceilsud
Oggi scopriamo craco, un paese fantasma! lo conoscevate? se no leggete la nostra descrizione! 🌞
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craco è un comune italiano di 762 abitanti della provincia di matera in basilicata.

negli anni sessanta, il centro storico ha conosciuto un'evacuazione che lo ha reso una vera e propria città fantasma. tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di craco, che per tale caratteristica è diventato una meta turistica ed un set cinematografico per vari film.

a causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963 craco iniziò a essere evacuata e parte degli abitanti si trasferì a valle, in località "craco peschiera". allora il centro contava quasi 2000 abitanti. la frana che ha obbligato la popolazione ad abbandonare le proprie case sembra essere stata provocata da lavori di infrastrutturazione, fogne e reti idriche, a servizio dell'abitato. nel 1972 un'alluvione peggiorò ulteriormente la situazione, impedendo un'eventuale ripopolazione del centro storico e dopo il terremoto del 1980 craco vecchia venne completamente abbandonata. per valutare eventuali movimenti tellurici, vista la zona ad ampio rischio sismico e soprattutto per notificare altri spostamenti della frana, sono stati posizionati alcuni sensori. gli stessi, ad oggi, hanno messo in evidenza che il paese adesso è stabile, non frana più.

nonostante questo esodo forzato, craco è rimasta intatta, trasformandosi in un paese fantasma. nel 2010, il borgo è entrato nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla world monuments fund.

il comune, nella realizzazione di un piano di recupero del borgo, ha istituito, dalla primavera del 2011, un percorso di visita guidata, lungo un itinerario messo in sicurezza, che permette di percorrere il corso principale del paese, fino a giungere a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata in seguito alla frana. nel dicembre 2012, è stato inaugurato un nuovo itinerario, che permette di addentrarsi nel nucleo della città fantasma.

nel 2013, il centro storico ha registrato un'affluenza di circa 5.000 visitatori.
25 1,501 2 weeks ago

@amepiaceilsud

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Un piccolo paese del sannio, ma pieno di curiosità da scoprire. facciamolo insieme! 😍
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san bartolomeo in galdo è un comune italiano di 4.680 abitanti della provincia di benevento in campania. è il comune più grande della val fort ore.

il toponimo rimanda all'apostolo san bartolomeo, il cui culto era stato diffuso dal principe longobardo sicardo da cremona: questi nell'838 aveva portato a benevento le reliquie del santo, sottratte ai saraceni dell'isola di lipari.

il paese sorge a 597 metri s.l.m. su una collina coperta dì vigneti, uliveti e frutteti, e domina la vallata del fortore, che poco più a valle, in territorio pugliese, forma il lago artificiale di occhito.

l'attuale territorio di san bartolomeo in galdo fu abitato dai sanniti e probabilmente in seguito dai liguri bebiani o corneliani, che i romani obbligarono a trasferirsi nel sannio, come dimostrano le iscrizioni rinvenute nella zona e il cippo sepolcrale in onore di giunone risalente al 198 d.c., venuto alla luce in località castelmagno agli inizi del 1989 e conservato attualmente nella biblioteca comunale.
6 920 2 weeks ago

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Siete mai stati a trani? se vi piacerebbe visitarla scrivetelo qui! 🌞
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la cattedrale di san nicola pellegrino è il principale luogo di culto cattolico della città di trani, in puglia.

si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. la sua costruzione è legata alle vicende di san nicola pellegrino, risalenti all'epoca della dominazione normanna.

fu costruita usando la pietra di trani, un materiale da costruzione tipico della zona: si tratta di un tufo calcareo, estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco.

la chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l'uso dell'arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell'architettura romanica.

san nicola pellegrino, la regina delle cattedrali in puglia, dichiarata dall’unesco "monumento messaggero di una cultura di pace”. l’edificio ispira al primo sguardo quel senso di maestosità e grandezza che l’ha resa celebre: si tratta infatti di uno dei più raffinati esempi dello stile romanico-pugliese la cui costruzione iniziò nel 1099, subito dopo la canonizzazione del santo a cui è dedicata, e venne ultimata nel 1143.
5 715 2 weeks ago

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Cosa vi trasmette questa foto? oggi siamo ad ischia ponte! 😍
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tutto il fascino dell’antico borgo di pescatori risiede, ancora oggi, a ischia ponte denominato anticamente borgo di celsa per una piantagione di gelsi profumati che ricopriva tutta l’area.
è nel borgo d’ ischia ponte che risiede tutta la storia e la tradizione della nostra isola. la passeggiata attraverso la strada fatta di basoli, dove ancora oggi c’è la sede del seminario diocesano porta, tra botteghe di ceramica e negozietti di prodotti tipici, a quello che è il simbolo dell’intera isola: il castello aragonese.

unico centro di ischia, di tradizione più che altro contadina, da sempre dedito alla pesca, il borgo ha avuto una grande espansione alla fine del ‘700, con il cessare delle incursioni dei pirati, quando l’attenzione si distoglie dal castello, fino ad allora centro primario di vita e di riparo, e torna a concentrarsi sulla terraferma.

per tutto il xviii ischia ponte è la città più ricca e prosperosa dell’isola, il suo destino va progressivamente staccandosi da quello del castello che nel frattempo vive un periodo di decadenza, in seguito all’abbandono delle famiglie nobili e benestanti.

nel tempo la struttura del borgo, con vicoli stretti, palazzi signorili alternati a caratteristiche casette basse, si è conservata inalterata, così come le famose via roma e corso vittoria colonna che conducono alla "mandra", l’antico villaggio dei pescatori.
9 987 2 weeks ago

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Uno dei mari più belli del sud, il mare di tropea. conoscete un prodotto tipico della città calabrese?
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tropea è una cittadina calabrese di antiche origini di 6 260 abitanti della provincia di vibo valentia.

la città, nella parte superiore, si presenta costruita su una roccia a picco sul mare, ad un'altezza s.l.m. che varia tra circa 50 metri nel punto più basso e 61 metri nel punto più alto. l'abitato storico era un tempo cinto di mura e incastellato su di un lato; vi si poteva accedere solo attraverso delle porte provviste di sistemi di difesa.

la leggenda vuole che il fondatore sia stato ercole quando, di ritorno dalle colonne d'ercole (spagna), si fermò sulle coste del sud italia. nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca.

la cipolla rossa di tropea è il nome dato alla cipolla rossa (allium cepa) coltivata tra nicotera, in provincia di vibo valentia, e campora san giovanni, nel comune di amantea, in provincia di cosenza, e lungo la fascia tirrenica. viene prevalentemente prodotta tra briatico e capo vaticano.
10 1,006 2 weeks ago